Testi teatrali da lavorare
Monologhi e scene scritti per l’allenamento degli attori. Tutti originali, tutti liberi da usare, tutti disponibili in cinque lingue.
Ogni testo dice cosa chiede prima che tu lo apra: quanto dura, in quanti serve, chi fa cosa, cosa pretende tecnicamente. Scegli sapendo, non dal titolo.
Monologhi teatrali gratis
69 testiTesti per una voce sola, da dire a un provino, a lezione o davanti alla camera. Ognuno indica la durata, il ruolo che chiede e cosa ti chiederà.
Scene teatrali da recitare in più
81 testiDialoghi da due a cinque attori, da lavorare a lezione, in laboratorio o in coppia da provino. La distribuzione viene prima del testo: chi parla, che età, che genere.
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150 testiDramma
26 testi-
La lettera
Scrivevi sempre a matita. «Così si può tornare indietro», dicevi. Ho tenuto l’ultima. Non l’ho mai aperta. Finché è piegata, non hai finito la frase.
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Magnifico
Magnifico. Davvero. Scegli proprio stasera. La sera in cui, per una volta, avevo preparato qualcosa. Il tempismo, da te, è un’arte. No, no, continua. Spiegamelo. Adoro questo momento. Il…
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Quello che non ho detto
No. Resta seduto. Per una volta parlo io. Hai passato anni a interrompermi. A finire le mie frasi. A decidere che quello che pensavo non aveva importanza. E la cosa più forte è che alla…
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Ciò che resta
Non dire niente. Ti prego. Non adesso, non con quella voce. Ho passato anni a tradurre i tuoi silenzi. Sono stanca di aver sempre ragione troppo tardi.
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Essere o non essere
Essere, o non essere: questo è il dilemma. Se sia più nobile d’animo sopportare i colpi e i dardi dell’avversa fortuna,
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L’ultimo treno
Ti restano quattro minuti. Non dire niente. So già tutto quello che stai per dire, e preferisco il silenzio: la tua voce me la porterò via più facilmente delle tue parole. Parti, ed è…
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La sedia vuota
Vedi quella sedia? Non ci si siede più nessuno. E io, ogni sera, apparecchio. Due piatti. Come prima. Lo so. Mi diresti di smetterla. Che non serve a niente. Che i morti non hanno fame e i…
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O rabbia, o disperazione
Oh rabbia! Oh disperazione! Oh vecchiaia nemica! Ho dunque vissuto tanto solo per questa infamia?
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Quello che mi hai preso
Credi di avermi rovinato. Guardami bene. L’abito è lo stesso, le scarpe hanno un buco, e sorrido. Non si sorride così quando si è rovinati. Mi hai preso l’azienda. Prendila. Mi hai preso la…
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In piedi
Mi hanno detto che non mi sarei più rialzato. Me l’hanno detto con gentilezza, con quelle voci morbide che si usano per annunciare le catastrofi. «Riposa. Accetta. Elabora il lutto.» Il…
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L’addio al figlio
Non voltarti troppo in fretta. Dammi il tempo di tenere a mente la tua schiena. È ciò che mi resterà più a lungo. Non ti dirò di stare attento. Non lo sarai, e ti avrei mentito alla fine.
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La regina
Se ne sono andati come si lascia una stanza dove la lampada è appena morta. Senza rumore. Senza uno sguardo per la lampada. Ho regnato vent’anni. Vent’anni a decidere chi mangiava, chi…
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Il messaggio
Lo mandi, quel messaggio, o lo rileggi finché non vuol più dire niente? Se lo mando, non posso più tornare indietro.
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La soglia
Un passo ancora e non sarai più mio fratello, ma il suo assassino. Sarò solo la mano. La sentenza l’ha pronunciata il sangue, non io.
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Le sorelle
La legge è chiara. Chi lo seppellisce muore con lui. La legge degli uomini. Ce n’è un’altra, più antica, che dice che un fratello non marcisce al sole.
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Il consiglio
Le porte reggeranno. La città ha retto dieci anni; reggerà un giorno di più. Non reggerà la notte. L’ho vista bruciare, padre. Mentre parlavate.
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Il corridoio
Non dovevi venire da così lontano. È esattamente quello che dicevi alla mamma. «Non serve.» E lei non veniva.
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L’appartamento
Cosa teniamo, di tutto questo? Bisogna decidere oggi. Le chiavi le riconsegniamo domani. Decidi tu, come sempre. Decidevi già a dieci anni.
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L’ultimo treno
Lo perdi se continui a parlarmi. Lo so.
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La casa chiusa
Non eri costretta a tornare. Sì. Qualcuno doveva chiudere questa casa. Tu non ne sei capace.
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La cena
Allora, questo semestre, Théo? Sempre primo della classe? … Ho lasciato l’università. A novembre.
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La corte
Il trono ha ragioni che il cuore ignora. Unisco due regni, non due amanti. Sire, si sposa il mio nome; la mia anima resiste. Si può dare la mano e serbare tutto il resto?
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La spartizione
Avevamo detto: ognuno prende un oggetto a turno. Senza litigare. Ti sei già messo l’orologio di papà in tasca, Paul. Ti ho visto.
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La confessione
Ho sentito tua sorella. Credeva che lo sapessi. Julie…
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La veglia
Bisogna decidere per domani. Il medico ha bisogno di una risposta. «Decidere.» Come se fosse un menù.
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Il giuramento
Hai già etichettato tutto. «Anna». «Clara». «Da dare». Come se la vita si potesse sistemare. Qualcuno doveva occuparsene. Tu non c’eri.
Commedia
26 testi-
I piedi in alto
No, no, non sono arrabbiato. Ho l’aria di uno arrabbiato? Sto mettendo via i piatti. Con molta calma. Senti con che delicatezza li metto via. È solo che, e lo dico senza alcuna…
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Il vernissage
Magnifico. Assolutamente magnifico. Non capisco niente, ma con un’intensità rara. Ciò che mi tocca, vede, è il vuoto. No, il pieno. Insomma, il vuoto pieno. È molto giapponese. O molto in…
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La dieta
La dieta comincia domani. « Domani » è importante. Domani è un giorno scientificamente più forte di me. Quindi stasera questa torta è un addio. Un addio non si butta. Sarebbe maleducato.
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Va tutto benissimo
No no, va tutto benissimo. Grazie di avermelo chiesto. Davvero. Allora: la macchina è in panne, il gatto mi odia da quando l’ho chiamato col nome della mia ex, e stamattina ho mandato un…
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Gestisco
Va tutto bene. Gestisco. Gestisco perfettamente. Guarda come gestisco. Va be’, tecnicamente, prima ho pianto nel reparto surgelati. Davanti ai piselli. Non so nemmeno perché i piselli. Ma…
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Il piano perfetto
Allora. Lascia che ti spieghi, perché raccontata così, sul giornale, sembra peggio di com’è andata. In partenza il piano era perfetto. Dico perfetto. Avevo previsto tutto: l’anello nel…
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Il wi-fi
Bene. Io e te ancora non ci conosciamo. Rete « CaféLumière_2 ». Il « 2 ». Non fidarti mai di una rete che ha già un ex. Password. La digito. Ci pensi. Ci pensi parecchio, per uno che ha una…
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La pianta
Bene. Siamo sinceri, noi due. Sono tre settimane che fai il muso. Ho provato di tutto. Ti ho messa al sole. Hai avuto troppo caldo. Ti ho messa all’ombra. Hai tenuto il broncio. Sei come…
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La sedia
Ho invitato la sedia a sedersi. Per cortesia. Ha rifiutato. Una sedia che rifiuta di sedersi ti rimette al tuo posto. Viviamo insieme da tre anni. Non mi giudica. Si limita a essere più…
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Ti ho fatto una lista
Aspetta, non dire niente. Ho preparato una cosa. Be’, «preparato»… ho fatto una lista. Mi conosci: quando sono nervoso faccio liste. Dunque. «Motivi per cui dovresti restare.» Punto uno:…
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Il discorso
Allora. È il grande giorno. Il matrimonio di mio fratello. Sono il testimone. Ho trecento persone davanti, un microfono, e una sola missione: non essere quel tipo. Sapete, quel tipo di cui…
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La tirata del naso
Ah no! È un po’ corto, giovanotto! Si poteva dire… oh, Dio!… tante cose, insomma… Aggressivo: «Signore, se avessi un tale naso, dovrei amputarmelo all’istante!»
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Il discorso
Cari tutti. Care tutte. Car… carR. Va bene. Ricomincio. Buonasera. Sono il testimone. Be’, «il» testimone: siamo in quattro, ma parlo io. Gli altri hanno avuto paura.
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Il conto
Allora, dividiamo in tre? Semplice. Solo che io ho preso un’insalata. Tu, Karl, hai preso… il menù.
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Il regalo
Oh, un vaso. È… Sam. Questo vaso. Ha una piccola scheggiatura, lì, alla base.
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Il vicino
Buongiorno. È per il rumore. Non ho fatto rumore.
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L’esistenzialista acquatico
Dobbiamo parlare. È una cosa seria. Oh no. Stai per dirmi che hai adottato di nuovo qualcosa.
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La cena
Siete… in anticipo. Di tre ore. Avevi detto alle sette.
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La coabitazione
Nuovo regolamento. Ho fatto una tabella. Coi colori. Basile, ci sono più colonne che piatti in questa cucina.
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Le indicazioni
Sempre dritto. Va sempre dritto, secondo semaforo, a sinistra. No. Ma no. A sinistra è senso vietato, gira in tondo per tutta la vita.
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Il colloquio
Mi parli del suo più grande difetto. Sono perfezionista.
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La foto di gruppo
Perfetto, fermi così. Nonno, lei è proprio dietro il vaso. Sono SEMPRE dietro il vaso. Dal 1998 sono dietro il vaso.
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La prenotazione
Ha prenotato? Sì. A nome Marchand. Due persone, alle otto.
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Gli invitati
È il primo. Sono l’unico.
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Il car sharing
Allora… quattrocento chilometri. Che bello. Tutto il tempo per conoscerci. Sì. Solo che non parlo molto mentre guido. Mi concentro.
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La prova
Da capo. Scena del veleno. Nina, entri, vedi il corpo, urli. Urlo dentro di me. È una scelta.
Commedia romantica
20 testi-
I bigliettini
« Il latte è tuo, non mio, sono solo educato. » …Firma i suoi post-it. Chi firma un post-it sul latte? Questo: « Ho riparato la maniglia. Cigolava. Mi dispiaceva per te. » Dispiaceva. Per…
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Il batticuore
« Ciao. » No. Troppo piatto. « Ciaooo. » No, sembra che ti conosca da dieci anni. È la seconda volta che ci vediamo. « Sei bellissimo. » Troppo presto. « Sei… qui. » È orribile, « sei qui…
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Il brindisi
Allora. Dovevo fare un discorso sugli sposi. Ho aneddoti. Molto divertenti. Su di loro. Ma c’è qualcuno, al tavolo tre, che mi guarda dall’inizio del pranzo come se fossi l’unica persona…
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La lista
Ho fatto una lista. Non sorridere. Quando qualcosa mi supera, faccio liste. E tu mi superi. Uno: canti stonato, con una sicurezza che dovrebbe essere vietata per legge.
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La segreteria
Ciao, sono io. Cioè, « io »: riconoscerai la mia voce, spero, altrimenti questo messaggio è imbarazzantissimo. Insomma. Volevo chiederti se… un giorno… tipo presto… o no, nessuna pressione……
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Il biglietto
Questo biglietto, sotto le vostre dita, tremava come una confessione. A chi scrivevate, Madama, con tale fuoco? A voi. Ma dopo averlo letto, temetti di mostrarmi troppo, e volli tacerlo,…
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Il cane
Il suo è di nuovo corso dal mio. Tutte le mattine. È un’ossessione. Non è un’ossessione, è amore. Li guardi. Si siedono uno contro l’altro e sospirano.
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Il consiglio di famiglia
L’ho letta. Il nome che egli porta è troppo basso per il nostro. Mia figlia amerà solo chi io nomino. Padre, non si comanda al cuore come ai servi. Obbedisce in silenzio solo quando lo si…
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Il numero sbagliato
« Ciao amore, ho prenotato per stasera alle 20, mettiti la camicia bella. » « Salve. Non sono « amore ». Però prendo nota che ha delle belle camicie. »
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Il pacco
Salve. È di nuovo per me. Il corriere confonde le nostre porte da un mese. Lo so. Ho un’intera parete dei suoi pacchi. Ho imparato delle cose su di lei.
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L’ombrello
Posso restare sotto il suo fino all’angolo? Il mio si è rivoltato ed è morto da eroe. Certo. Attenta, perde a sinistra. Storicamente, il lato delle persone che non mi piacciono.
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La fila
Lei per cosa fa la fila? Nessuno lo sa più. Seguiamo tutti quello davanti. Nessuna idea. Ho visto una fila e mi son detto: ci sarà un motivo. Una buona fila non mente mai.
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La panchina
Mangiamo su questa panchina tutti i giorni da otto mesi. Credo che possiamo smettere di far finta di non vederci. Non facciamo finta. Rispettiamo un accordo tacito. Lei a destra, io a…
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Il complotto
Bene. Lou e Rémi si amano da tre anni e sono gli unici due a non saperlo. Stasera sistemiamo la cosa. Piano: li mettiamo allo stesso tavolo, « dimentichiamo » una sedia, sono costretti a…
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Il corso di cucina
Bene. Lo chef ha detto « tritare finemente ». Lo sa fare, « finemente »? So fare « a pezzi che esistono ». Il « finemente » è propaganda.
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Il guasto
« Guasto tecnico. » Sono quaranta minuti che è un guasto. Da quando diventa una vita? Io ho perso la coincidenza. E il matrimonio in fondo. Ero testimone.
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L’appuntamento al buio
Allora, Raph, i nostri amici ci hanno presentati perché, cito, « siamo uguali ». Sì. Solo che io odio il cinema, i viaggi, i cani e parlare. E a te piacciono tutte e quattro le cose.
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L’ex
Guarda. Tu. Io. Che coincidenza, a un matrimonio dove si sposano i nostri due migliori amici. Del tutto imprevedibile.
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L’ultima copia
C’ero prima io. La mia mano è arrivata prima. Ho dei testimoni.
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La scena del balcone
O Romeo, Romeo! perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome;
Tragedia
6 testi-
La profezia
Mi avevano predetto tutto. Ogni dettaglio. E ho riso. All’inizio si ride sempre. Ho creduto di essere più furbo del destino. Sono fuggito dalla città in cui l’oracolo diceva che avrei…
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Il nome
Volete che rinneghi il mio nome. Che mi inginocchi, che chieda grazia, e che in cambio mi si lasci la vita. La vita! Come se fosse un dono, quando la si compra al prezzo di tutto ciò che la…
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Il veleno
Sorridi. Continua a sorridere. Tu che alzi la coppa non sai che conosco ogni goccia di quello che mi hai versato per vent’anni. Non ho detto niente. Non si dice niente, mentre si prepara.…
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La tua mano
Dammi la tua mano. Un’ultima volta. Non per trattenerti, so che non si trattiene ciò che gli dèi reclamano, ma per portare con me, là dove vado, il calore di una cosa viva. Diranno che ti…
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Cammino
Non trattenetemi. Le vostre mani sono dolci, le vostre intenzioni buone, ed è proprio per questo che sono pericolose. La dolcezza, a quest’ora, è un veleno lento. So cosa mi aspetta laggiù.…
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L’oracolo ha taciuto
Ho camminato tre giorni per interrogarlo. Tre giorni senza dormire, senza mangiare, spinto da quella fame più grande di tutte le altre: sapere. E davanti all’altare, quando ho posto la mia…
Assurdo
6 testi-
La fila
Ho ricevuto una lettera stamattina. Da me stesso. Datata domani. Diceva: «Non ti preoccupare, andrà tutto bene.» Ed è lì che ho cominciato a preoccuparmi: se doveva andare tutto bene,…
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Ridatemi il martedì
Vorrei parlare con il responsabile. Del Tempo. Sì, del Tempo. Un responsabile ci sarà pure; ce n’è uno per tutto, tranne che per le cose importanti, appunto. Mi hanno rubato un martedì. Ne…
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Aspetto
Mi hanno detto di aspettare qui. E io aspetto. Sono, aspettate che calcolo, sono undici anni. Undici anni, tre mesi, e due martedì particolarmente lunghi. La gente che passa mi chiede: «Ma…
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Il modulo
Mi hanno chiesto di compilare un modulo per avere il diritto di compilare il modulo. L’ho trovato di una logica impeccabile, e l’ho detto allo sportello. Allo sportello non è piaciuto…
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La mia ombra
La mia ombra se n’è andata ieri sera. Senza una parola. Si è staccata dai miei piedi mentre dormivo ed è uscita dalla finestra. All’inizio mi sono offeso. Viviamo insieme dalla nascita,…
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La conferenza degli oggetti
Signore e signori oggetti, dichiaro aperta la grande assemblea annuale. Vedo che il tostapane si è mosso. Sempre bruciacchiato, a quanto constato. Buongiorno a te. Primo punto all’ordine…
Classico
6 testi-
La confessione
Devo confessarvelo? Il mio cuore non può più tacere il turbamento in cui mi gettò il vostro primo sguardo. Ho lottato, credetemi; ho fatto della ragione un bastione ogni giorno, e ogni…
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Il rimorso
Mi parlate sottovoce, e quella voce mi uccide; perché un rimprovero gridato si combatte, si discute; ma il vostro, così dolce, scivola e si insinua, e mi giudica tanto meglio in quanto non…
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L’onore e il cuore
Come! Mi credete vinto perché taccio? Prendete per confessione ciò che è soltanto disprezzo. Sappiate che se cedo un istante la parola, non è per debolezza, e ancor meno per timore. Mi…
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La partenza
È fatta. Ho scelto. Che il cielo me ne sia giudice. Troppo a lungo ho ondeggiato fra un dovere e un voto, ascoltando a turno il sangue e il cuore, come un vascello senza padrone in balia di…
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La supplica
Vengo, non più da padrone; da supplice vengo; ho deposto l’orgoglio sulla soglia di questa porta. Guardate ciò che resta, e vedete cosa tiene una mano che tremava nel tenere cosa così…
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Il trono
Mi si offre una corona, e ognuno mi contempla, spiando sul mio volto un lampo di desiderio. Vedranno un re calmo; prenderanno a esempio questo marmo dove nessuno legge ciò che mi tocca…
Thriller
20 testi-
Un passo di troppo
Da tre notti sento dei passi. Quando cammino, camminano. Quando mi fermo… si fermano una frazione di secondo troppo tardi. All’inizio mi son detta: l’eco. Una casa antica respira. Ma l’eco…
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Il baby monitor
3:10 di notte. Il baby monitor mi ha svegliata. Di solito è il pianto. Stavolta era una voce. Dolce. Che cantava. Mi son detta: la radio, un’interferenza, il vicino. Solo che la voce…
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Il ladro
Studiata per tre settimane. Nessuno il giovedì. Allarme morto. Troppo facile, quasi offensivo. La cassaforte è dove mi hanno detto. Dietro il quadro. Come mi hanno detto. Esattamente come…
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Il messaggio vocale
Un messaggio. Di lui. Ricevuto stamattina, 6:12. Solo che… il funerale era martedì. C’ero. Ho tenuto la corda della bara.
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L’autista
Corsa delle 23:40. È salito senza una parola. Destinazione: il bosco, per la provinciale. Va bene. Sono venti minuti che non si muove. Nemmeno un sospiro. Anche chi dorme respira, si gira.…
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La chiamata
No, ascoltami. Sono rientrata e la porta era chiusa. A doppia mandata. È questo il problema. Perché io non chiudo mai a doppia mandata. Mai. Non è un gesto che mi appartiene.
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La confessione registrata
Se stai guardando questo, è perché non ho avuto il coraggio di dirtelo in faccia. Allora lo dico a una telecamera. È più vigliacco, lo so. La notte del 3 non è stato un incidente. C’ero. Ho…
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Il bicchiere
A noi. A dieci anni di matrimonio. A dieci anni.
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Il parcheggio
So che è lì. Dal livello -1. Ha parcheggiato quando ho parcheggiato. È sceso quando sono scesa. Cerco la mia auto, come tutti.
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Il controllo
Motivo del viaggio? Turismo. Qualche giorno. La montagna.
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Il riscatto
La ascolto. Possiamo trovare una soluzione. Nessuno ha ancora fatto niente di irreparabile. Due milioni. Non segnati. Ha tempo fino a mezzanotte.
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L’appuntamento
Bella busta. Spessa. È stata ragionevole. È l’ultima. Mi sente? L’ultima.
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L’ascensore
Non si preoccupi. Capita, in questi vecchi palazzi. Ci tireranno fuori. È calmo.
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Le mani
Ti sei lavata le mani tre volte. Non sono sporche. È peggio. Sono pulite, e lo sento ancora.
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Il covo
Alle due la borsa era piena. Siamo in tre. Nessuno è uscito. Allora è ancora qui. Le banconote non evaporano.
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Il dodicesimo giurato
Siamo undici contro uno. Solo lei vota « colpevole », Walter. Ci aiuti a capire. Le prove ci sono. Il movente, l’arma, l’ora. Quell’uomo è colpevole. Che paghi.
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L’alibi
Dite entrambi di aver passato la serata qui. Insieme. A guardare un film. Esatto. Il film delle 20:50.
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La domanda di troppo
Non ha chiesto perché è qui. In vent’anni, lo chiedono tutti. Tranne quelli che lo sanno. Lei non ha aperto il suo fascicolo. Di solito si apre. Tranne quando è vuoto.
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La rilettura
È il suo libro migliore. Preciso, agghiacciante. L’omicidio del capitolo nove, soprattutto. Ci si crede al cento per cento. Grazie. Mi sono documentato molto.
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Il testamento
Prima del testamento, vostro padre ha lasciato una lettera. Ha chiesto che fosse letta per prima. Cito. « Se siete riuniti ad ascoltarmi, vuol dire che sono morto. E se sono morto prima…
Fantastico
20 testi-
La porta
Questa porta ieri non c’era. Vivo qui da sei anni. Conosco i miei muri. Questo corridoio ha due porte: la camera, il bagno. Da stamattina ne ha tre. La maniglia è calda. Una maniglia non ha…
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Il giardino
Ho piantato questi semi ieri. Ieri. E stamattina i pomodori sono maturi. Rossi. Pesanti. Un’estate intera, in una notte. Il melo in fondo ha perso le foglie. È in autunno. A due metri, i…
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L’inquilino
Si è appena trasferito? Benvenuto. Io vivo qui da… tanto. Tantissimo. Non conto più. Non mi sente, vero? È sempre così, con i nuovi. All’inizio non mi sentono. Poi un giorno una porta…
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L’orologio
L’orologio ha cominciato a tornare indietro martedì. Prima un minuto. Poi un’ora. Stamattina è tornato indietro di un anno. E il mondo, intorno, lo segue. La crepa del soffitto si è…
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La fotografia
In questa foto siamo tre. Io, mia sorella e nostra madre. Scattata l’estate dei miei dieci anni. Solo che l’altro ieri eravamo quattro. C’era un uomo, a destra, la mano sulla mia spalla.…
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Lo specchio
È cominciato martedì. Un gesto della mano, e nello specchio, la mano che segue. Un attimo troppo tardi. Mezzo secondo. Il genere di dettaglio che ci metti tre giorni ad ammettere. Allora ho…
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I messaggi di domani
Cinque messaggi. Tutti dallo stesso numero. Il mio numero. Ricevuti… domani. Il telefono dice « domani, 14:03 ». Non è possibile, eppure c’è scritto. « Non prendere l’auto giovedì. Fidati…
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L’eco
Sì. Sta bene. Non ti preoccupare. …Come, scusa?
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La stazione
Mi scusi. « Aubier »? Questa stazione non esiste. Prendo questa linea da dieci anni. Non c’è mai stata una fermata qui. Ce n’è una per chi ne ha bisogno. Il metro si ferma ad Aubier quando…
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Il cambio
Sei in anticipo. Il cambio è alle quattro. Io sono sempre puntuale. Sono i vostri orologi a esitare.
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Il doppio
Voleva vedermi. Per poco non venivo. Non si prende un caffè col proprio volto. Lo so. È destabilizzante. Mi creda, anche dalla mia parte.
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Il vecchio telefono
Pronto? Ah, sei tu, tesoro. Capiti bene, stavo chiudendo le persiane. …Papà?
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L’autobus notturno
Buonasera. Un biglietto, per favore. …Quanto? Per lei è gratis. È sempre gratis, questa linea.
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La cena degli assenti
Gli teniamo sempre il posto. Da vent’anni. Vostro nonno diceva che una tavola senza la sua sedia è una tavola che ha rinunciato. Nonna… non verrà. Non può venire. Lo sappiamo tutti.
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La chiave
Questa chiave non ha prezzo. La prenda. Ma devo avvertirla: non apre nessuna serratura di oggi. E allora cosa apre?
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La lettera non scritta
Raccomandata. Firmi qui. È la mia calligrafia. Sulla busta. E il timbro dice… il timbro dice tra tre settimane.
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La visita
Soggiorno passante, parquet originale. Il camino funziona, i vecchi proprietari non lo usavano più. Sì, invece. D’inverno. Il tiraggio si blocca quando il vento viene dal mare; bisogna…
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Il treno di notte
Biglietti. …No, li tengano. Sono tutti validi. Lo sono sempre, su questo treno. Dove andiamo, esattamente? Non ci sono nomi sui cartelli, fuori.
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Il vicino
Guardi, questa è dell’inaugurazione del palazzo. 1912. Tutta questa gente in ghingheri davanti alla porta. Ah sì. Faceva un freddo quel giorno. Accorciarono i discorsi.
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Il villaggio
Ah, eccovi. Cominciavamo a chiederci se sareste arrivati prima di notte. La vostra camera è pronta. La due, come al solito. « Come al solito »? Non siamo mai stati qui. Ci siamo persi, in…
Satira
20 testi-
La password
« La password deve contenere una maiuscola. » Ecco. Fatto. « Una minuscola. » Certo. « Un numero. » D’accordo. « Un carattere speciale. » Metto un punto esclamativo, perché è quello che…
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La raccolta differenziata
Bene. Il vasetto di yogurt. Plastica? Sì. Quindi giallo. Ma il coperchio è di alluminio. Quindi… divorzio. Ognuno nel suo bidone. È rimasto yogurt sul fondo. Devo lavarlo? Usare acqua…
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Il questionario
« Su una scala da 1 a 10, consiglierebbe il nostro pronto soccorso a una persona cara? » …Non si sceglie il pronto soccorso come un ristorante. « Dai, conosco un posto. » « Il tempo di…
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Il treno delle 8:12
Il treno delle 8:12 è annunciato con un ritardo di tutta una vita. C’è scritto sul tabellone. In lettere molto calme. Ho chiesto al tabellone se scherzava. Ha mostrato «no». Poi «si prega…
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L’assistente
Assistente. Spegni la luce del salotto. …Solo quella del salotto. No. Il salotto. UNA parola. Una sola. « Salotto ». Conosci trenta lingue ma non la mia cucina.
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L’autenticità
Ciao a tutti! Allora oggi, video super spontaneo, non preparato, solo io, la vita vera. Mi sveglio così, senza filtro… cioè, il filtro « alba naturale », ma è quasi uguale.
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Le istruzioni
Passo uno: «Inserire il tenone A nella mortasa B.» Non c’è un tenone A. C’è un sacchetto con scritto «A» che contiene una B. Passo due: «Se il passo uno è riuscito, passare al passo tre.» E…
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Le strisce
È rosso da undici minuti. Ho contato. Forse ci sta mettendo alla prova. Forse aspetta che lo meritiamo.
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Cancellatelo dai vostri registri
Che c’è? Che cosa avete? Lasciatemi, vi prego.
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Il servizio post-vita
Servizio post-vita, buongiorno. Per un reclamo su un’esistenza, prema 1. Buongiorno. Vorrei parlare con qualcuno. Uno vero. Sono quaranta minuti.
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Il telelavoro
Karim! Allora, come ci sentiamo oggi, a livello di sinergia? Bene. Ho finito il rapporto. L’ho mandato ieri sera.
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La riunione
La seduta è aperta. Ordine del giorno: un solo punto. La virgola. Quale virgola, signor presidente?
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La startup
La nostra app è semplice: stiamo disruptando il settore dell’acqua. L’acqua.
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Il modulo
Ha spuntato la casella 14? Non c’è una casella 14. Va dalla 13 alla 15.
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Il seminario
Benvenuti alla giornata « Osiamo la fiducia »! Primo esercizio: ci lasciamo cadere all’indietro, l’altro ci prende. E se l’altro non prende?
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Il servizio fedeltà
Salve, sono Léo del servizio fedeltà! Come posso renderla felice oggi? Buongiorno. Vorrei disdire il mio abbonamento.
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L’ufficio comunicazione
Bene. La fabbrica ha scaricato tre tonnellate di vernice nel fiume. La stampa chiama. Cosa diciamo? Non diciamo « scaricato ». « Scaricato » è una parola negativa. Diciamo « condiviso ».
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La giuria
Bene. Giudichiamo questo cornetto secondo i nostri quattro assi: la croccantezza, l’emozione, la verticalità e lo storytelling. A me parla. Questo cornetto ha vissuto. Si sente il burro, ma…
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La riforma
Questa riforma è storica. Aboliamo lo « sportello unico » per creare il « punto di accoglienza centralizzato ». Qual è la differenza?
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Il consiglio comunale
Punto sette: il colore della nuova panchina della piazza. Siamo qui da, ehm… due ore. Ribadisco: verde. Una panchina verde è la natura.