Aspetto
- Assurdo
- Monologo
- 2 min
- Senza marca di genere
- Adulto
- Intermedio
Distribuzione
5 battute- MOI Senza marca di genere, Adulto il tuo ruolo
Testo integrale
MOI
Mi hanno detto di aspettare qui. E io aspetto. Sono, aspettate che calcolo, sono undici anni. Undici anni, tre mesi, e due martedì particolarmente lunghi.
La gente che passa mi chiede: «Ma cosa aspetta?» Come se fosse quella la domanda! La domanda non è cosa. La domanda è se reggerò fino in fondo.
Perché chiunque può aspettare un’ora. Un bambino aspetta un’ora. Ma aspettare undici anni, senza sapere, senza prove, senza orario esposto: quello, signore e signori, è un mestiere.
Hanno provato a spostarmi. Mi hanno offerto sedie più comode, altrove. Sale d’attesa con le riviste. Ho rifiutato. Perché se mi muovo, anche di un passo, e succede proprio durante quel passo, non me lo perdonerei mai.
Quindi resto. Dritto. Fedele. L’ultimo custode di un appuntamento che il mondo intero ha dimenticato, tranne me. E se non succede mai… be’, almeno sarò stato fedele a qualcosa. Il che, di questi tempi, non è già poco.
Cosa puoi farne
Testo originale scritto per Acto. Leggilo, stampalo, lavoralo a lezione, recitalo a un provino o in un self-tape: serve a questo, e non devi chiedere niente. Per una rappresentazione pubblica o un uso commerciale, scrivici a contact@acto.re.
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