Scene teatrali da recitare in più
Dialoghi da due a cinque attori, da lavorare a lezione, in laboratorio o in coppia da provino. La distribuzione viene prima del testo: chi parla, che età, che genere.
- 81 testi
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Dramma
14 testi-
Il messaggio
Lo mandi, quel messaggio, o lo rileggi finché non vuol più dire niente? Se lo mando, non posso più tornare indietro.
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La soglia
Un passo ancora e non sarai più mio fratello, ma il suo assassino. Sarò solo la mano. La sentenza l’ha pronunciata il sangue, non io.
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Le sorelle
La legge è chiara. Chi lo seppellisce muore con lui. La legge degli uomini. Ce n’è un’altra, più antica, che dice che un fratello non marcisce al sole.
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Il consiglio
Le porte reggeranno. La città ha retto dieci anni; reggerà un giorno di più. Non reggerà la notte. L’ho vista bruciare, padre. Mentre parlavate.
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Il corridoio
Non dovevi venire da così lontano. È esattamente quello che dicevi alla mamma. «Non serve.» E lei non veniva.
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L’appartamento
Cosa teniamo, di tutto questo? Bisogna decidere oggi. Le chiavi le riconsegniamo domani. Decidi tu, come sempre. Decidevi già a dieci anni.
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L’ultimo treno
Lo perdi se continui a parlarmi. Lo so.
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La casa chiusa
Non eri costretta a tornare. Sì. Qualcuno doveva chiudere questa casa. Tu non ne sei capace.
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La cena
Allora, questo semestre, Théo? Sempre primo della classe? … Ho lasciato l’università. A novembre.
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La corte
Il trono ha ragioni che il cuore ignora. Unisco due regni, non due amanti. Sire, si sposa il mio nome; la mia anima resiste. Si può dare la mano e serbare tutto il resto?
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La spartizione
Avevamo detto: ognuno prende un oggetto a turno. Senza litigare. Ti sei già messo l’orologio di papà in tasca, Paul. Ti ho visto.
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La confessione
Ho sentito tua sorella. Credeva che lo sapessi. Julie…
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La veglia
Bisogna decidere per domani. Il medico ha bisogno di una risposta. «Decidere.» Come se fosse un menù.
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Il giuramento
Hai già etichettato tutto. «Anna». «Clara». «Da dare». Come se la vita si potesse sistemare. Qualcuno doveva occuparsene. Tu non c’eri.
Commedia
13 testi-
Il conto
Allora, dividiamo in tre? Semplice. Solo che io ho preso un’insalata. Tu, Karl, hai preso… il menù.
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Il regalo
Oh, un vaso. È… Sam. Questo vaso. Ha una piccola scheggiatura, lì, alla base.
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Il vicino
Buongiorno. È per il rumore. Non ho fatto rumore.
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L’esistenzialista acquatico
Dobbiamo parlare. È una cosa seria. Oh no. Stai per dirmi che hai adottato di nuovo qualcosa.
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La cena
Siete… in anticipo. Di tre ore. Avevi detto alle sette.
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La coabitazione
Nuovo regolamento. Ho fatto una tabella. Coi colori. Basile, ci sono più colonne che piatti in questa cucina.
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Le indicazioni
Sempre dritto. Va sempre dritto, secondo semaforo, a sinistra. No. Ma no. A sinistra è senso vietato, gira in tondo per tutta la vita.
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Il colloquio
Mi parli del suo più grande difetto. Sono perfezionista.
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La foto di gruppo
Perfetto, fermi così. Nonno, lei è proprio dietro il vaso. Sono SEMPRE dietro il vaso. Dal 1998 sono dietro il vaso.
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La prenotazione
Ha prenotato? Sì. A nome Marchand. Due persone, alle otto.
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Gli invitati
È il primo. Sono l’unico.
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Il car sharing
Allora… quattrocento chilometri. Che bello. Tutto il tempo per conoscerci. Sì. Solo che non parlo molto mentre guido. Mi concentro.
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La prova
Da capo. Scena del veleno. Nina, entri, vedi il corpo, urli. Urlo dentro di me. È una scelta.
Commedia romantica
15 testi-
Il biglietto
Questo biglietto, sotto le vostre dita, tremava come una confessione. A chi scrivevate, Madama, con tale fuoco? A voi. Ma dopo averlo letto, temetti di mostrarmi troppo, e volli tacerlo,…
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Il cane
Il suo è di nuovo corso dal mio. Tutte le mattine. È un’ossessione. Non è un’ossessione, è amore. Li guardi. Si siedono uno contro l’altro e sospirano.
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Il consiglio di famiglia
L’ho letta. Il nome che egli porta è troppo basso per il nostro. Mia figlia amerà solo chi io nomino. Padre, non si comanda al cuore come ai servi. Obbedisce in silenzio solo quando lo si…
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Il numero sbagliato
« Ciao amore, ho prenotato per stasera alle 20, mettiti la camicia bella. » « Salve. Non sono « amore ». Però prendo nota che ha delle belle camicie. »
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Il pacco
Salve. È di nuovo per me. Il corriere confonde le nostre porte da un mese. Lo so. Ho un’intera parete dei suoi pacchi. Ho imparato delle cose su di lei.
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L’ombrello
Posso restare sotto il suo fino all’angolo? Il mio si è rivoltato ed è morto da eroe. Certo. Attenta, perde a sinistra. Storicamente, il lato delle persone che non mi piacciono.
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La fila
Lei per cosa fa la fila? Nessuno lo sa più. Seguiamo tutti quello davanti. Nessuna idea. Ho visto una fila e mi son detto: ci sarà un motivo. Una buona fila non mente mai.
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La panchina
Mangiamo su questa panchina tutti i giorni da otto mesi. Credo che possiamo smettere di far finta di non vederci. Non facciamo finta. Rispettiamo un accordo tacito. Lei a destra, io a…
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Il complotto
Bene. Lou e Rémi si amano da tre anni e sono gli unici due a non saperlo. Stasera sistemiamo la cosa. Piano: li mettiamo allo stesso tavolo, « dimentichiamo » una sedia, sono costretti a…
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Il corso di cucina
Bene. Lo chef ha detto « tritare finemente ». Lo sa fare, « finemente »? So fare « a pezzi che esistono ». Il « finemente » è propaganda.
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Il guasto
« Guasto tecnico. » Sono quaranta minuti che è un guasto. Da quando diventa una vita? Io ho perso la coincidenza. E il matrimonio in fondo. Ero testimone.
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L’appuntamento al buio
Allora, Raph, i nostri amici ci hanno presentati perché, cito, « siamo uguali ». Sì. Solo che io odio il cinema, i viaggi, i cani e parlare. E a te piacciono tutte e quattro le cose.
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L’ex
Guarda. Tu. Io. Che coincidenza, a un matrimonio dove si sposano i nostri due migliori amici. Del tutto imprevedibile.
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L’ultima copia
C’ero prima io. La mia mano è arrivata prima. Ho dei testimoni.
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La scena del balcone
O Romeo, Romeo! perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome;
Thriller
13 testi-
Il bicchiere
A noi. A dieci anni di matrimonio. A dieci anni.
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Il parcheggio
So che è lì. Dal livello -1. Ha parcheggiato quando ho parcheggiato. È sceso quando sono scesa. Cerco la mia auto, come tutti.
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Il controllo
Motivo del viaggio? Turismo. Qualche giorno. La montagna.
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Il riscatto
La ascolto. Possiamo trovare una soluzione. Nessuno ha ancora fatto niente di irreparabile. Due milioni. Non segnati. Ha tempo fino a mezzanotte.
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L’appuntamento
Bella busta. Spessa. È stata ragionevole. È l’ultima. Mi sente? L’ultima.
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L’ascensore
Non si preoccupi. Capita, in questi vecchi palazzi. Ci tireranno fuori. È calmo.
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Le mani
Ti sei lavata le mani tre volte. Non sono sporche. È peggio. Sono pulite, e lo sento ancora.
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Il covo
Alle due la borsa era piena. Siamo in tre. Nessuno è uscito. Allora è ancora qui. Le banconote non evaporano.
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Il dodicesimo giurato
Siamo undici contro uno. Solo lei vota « colpevole », Walter. Ci aiuti a capire. Le prove ci sono. Il movente, l’arma, l’ora. Quell’uomo è colpevole. Che paghi.
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L’alibi
Dite entrambi di aver passato la serata qui. Insieme. A guardare un film. Esatto. Il film delle 20:50.
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La domanda di troppo
Non ha chiesto perché è qui. In vent’anni, lo chiedono tutti. Tranne quelli che lo sanno. Lei non ha aperto il suo fascicolo. Di solito si apre. Tranne quando è vuoto.
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La rilettura
È il suo libro migliore. Preciso, agghiacciante. L’omicidio del capitolo nove, soprattutto. Ci si crede al cento per cento. Grazie. Mi sono documentato molto.
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Il testamento
Prima del testamento, vostro padre ha lasciato una lettera. Ha chiesto che fosse letta per prima. Cito. « Se siete riuniti ad ascoltarmi, vuol dire che sono morto. E se sono morto prima…
Fantastico
13 testi-
L’eco
Sì. Sta bene. Non ti preoccupare. …Come, scusa?
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La stazione
Mi scusi. « Aubier »? Questa stazione non esiste. Prendo questa linea da dieci anni. Non c’è mai stata una fermata qui. Ce n’è una per chi ne ha bisogno. Il metro si ferma ad Aubier quando…
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Il cambio
Sei in anticipo. Il cambio è alle quattro. Io sono sempre puntuale. Sono i vostri orologi a esitare.
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Il doppio
Voleva vedermi. Per poco non venivo. Non si prende un caffè col proprio volto. Lo so. È destabilizzante. Mi creda, anche dalla mia parte.
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Il vecchio telefono
Pronto? Ah, sei tu, tesoro. Capiti bene, stavo chiudendo le persiane. …Papà?
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L’autobus notturno
Buonasera. Un biglietto, per favore. …Quanto? Per lei è gratis. È sempre gratis, questa linea.
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La cena degli assenti
Gli teniamo sempre il posto. Da vent’anni. Vostro nonno diceva che una tavola senza la sua sedia è una tavola che ha rinunciato. Nonna… non verrà. Non può venire. Lo sappiamo tutti.
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La chiave
Questa chiave non ha prezzo. La prenda. Ma devo avvertirla: non apre nessuna serratura di oggi. E allora cosa apre?
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La lettera non scritta
Raccomandata. Firmi qui. È la mia calligrafia. Sulla busta. E il timbro dice… il timbro dice tra tre settimane.
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La visita
Soggiorno passante, parquet originale. Il camino funziona, i vecchi proprietari non lo usavano più. Sì, invece. D’inverno. Il tiraggio si blocca quando il vento viene dal mare; bisogna…
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Il treno di notte
Biglietti. …No, li tengano. Sono tutti validi. Lo sono sempre, su questo treno. Dove andiamo, esattamente? Non ci sono nomi sui cartelli, fuori.
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Il vicino
Guardi, questa è dell’inaugurazione del palazzo. 1912. Tutta questa gente in ghingheri davanti alla porta. Ah sì. Faceva un freddo quel giorno. Accorciarono i discorsi.
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Il villaggio
Ah, eccovi. Cominciavamo a chiederci se sareste arrivati prima di notte. La vostra camera è pronta. La due, come al solito. « Come al solito »? Non siamo mai stati qui. Ci siamo persi, in…
Satira
13 testi-
Le strisce
È rosso da undici minuti. Ho contato. Forse ci sta mettendo alla prova. Forse aspetta che lo meritiamo.
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Cancellatelo dai vostri registri
Che c’è? Che cosa avete? Lasciatemi, vi prego.
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Il servizio post-vita
Servizio post-vita, buongiorno. Per un reclamo su un’esistenza, prema 1. Buongiorno. Vorrei parlare con qualcuno. Uno vero. Sono quaranta minuti.
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Il telelavoro
Karim! Allora, come ci sentiamo oggi, a livello di sinergia? Bene. Ho finito il rapporto. L’ho mandato ieri sera.
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La riunione
La seduta è aperta. Ordine del giorno: un solo punto. La virgola. Quale virgola, signor presidente?
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La startup
La nostra app è semplice: stiamo disruptando il settore dell’acqua. L’acqua.
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Il modulo
Ha spuntato la casella 14? Non c’è una casella 14. Va dalla 13 alla 15.
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Il seminario
Benvenuti alla giornata « Osiamo la fiducia »! Primo esercizio: ci lasciamo cadere all’indietro, l’altro ci prende. E se l’altro non prende?
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Il servizio fedeltà
Salve, sono Léo del servizio fedeltà! Come posso renderla felice oggi? Buongiorno. Vorrei disdire il mio abbonamento.
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L’ufficio comunicazione
Bene. La fabbrica ha scaricato tre tonnellate di vernice nel fiume. La stampa chiama. Cosa diciamo? Non diciamo « scaricato ». « Scaricato » è una parola negativa. Diciamo « condiviso ».
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La giuria
Bene. Giudichiamo questo cornetto secondo i nostri quattro assi: la croccantezza, l’emozione, la verticalità e lo storytelling. A me parla. Questo cornetto ha vissuto. Si sente il burro, ma…
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La riforma
Questa riforma è storica. Aboliamo lo « sportello unico » per creare il « punto di accoglienza centralizzato ». Qual è la differenza?
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Il consiglio comunale
Punto sette: il colore della nuova panchina della piazza. Siamo qui da, ehm… due ore. Ribadisco: verde. Una panchina verde è la natura.