Provini e casting

Un provino si prepara soprattutto prima di entrare in sala. Una parte di ciò che accade lì non dipende dall’attore, un’altra gli appartiene per intero.

Questo tema segue tutta la catena: leggere un annuncio senza proiettarci quello che si spera, scegliere cosa giocare, girare un self-tape decente con quello che si ha sottomano, e sapere cosa conta davvero per chi lo guarderà. Le guide non concordano né sull’inquadratura, né sul formato, né su chi dà la battuta: ciò che regge ovunque è più breve di quanto sembri.

2 articoli 3 termini aggiornato il 11 settembre 2026

Da dove cominciare

Come fare un self-tape per un provino

Le guide non concordano su inquadratura, formato o battuta. Quello che regge davvero in tutte, e quello che dipende dalle istruzioni.

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Domande frequenti su questo tema

Quale self-tape mandare quando le indicazioni non dicono nulla?

Mezzo busto, formato orizzontale, fondo neutro, audio pulito e viso illuminato. È il minimo comune denominatore di tutte le guide, e nessuno te lo rimprovera.

Bisogna presentarsi all’inizio del video?

Solo se lo chiedono. Quando non dicono niente, una presentazione breve e sobria alla fine del file va bene ovunque e non mangia i primi secondi della scena.

Quante riprese si mandano?

Una, salvo richiesta diversa. Mandare due versioni della stessa scena equivale a chiedere a qualcun altro di scegliere al posto tuo.

Il vocabolario di questo tema

3 termini
self-tape
Provino girato dall’attore stesso, a casa, e inviato alla produzione.
beat
Il segmento di scena che va da un cambio d’intenzione al successivo.
battuta d’attacco
Il momento in cui una battuta ne innesca un’altra, e dove cadono quasi tutti i vuoti.

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