Lo specchio
- Fantastico
- Monologo
- 2 min
- Ruolo femminile
- Adulto
- Intermedio
(Un bagno, di notte. Evita di guardare lo specchio di fronte.)
MOI
È cominciato martedì. Un gesto della mano, e nello specchio, la mano che segue. Un attimo troppo tardi. Mezzo secondo. Il genere di dettaglio che ci metti tre giorni ad ammettere.
Allora ho fatto dei test. Come gli scienziati. Alzare il braccio. Sorridere. Spegnere la luce e riaccenderla in fretta.
All’inizio il ritardo mi aspettava con educazione. Adesso… adesso capita che lei abbia finito di sorridere prima di me.
Stamattina mi sono avvicinata senza muovermi. Lei si è sistemata una ciocca dietro l’orecchio. Io no. Io avevo i capelli legati.
(Si volta lentamente verso lo specchio.)
MOI
So cosa mi diranno. La stanchezza. Il lutto. « Il cervello inventa ciò che manca. » Può darsi.
Ma allora spiegatemi perché, da lunedì, quando piango… lei sembra sollevata.