La regina
Tragedia, la caduta
- Dramma
- Monologo
- 3 min
- Ruolo femminile
- Adulto
- Avanzato
Distribuzione
10 battute- MOI Ruolo femminile, Adulto il tuo ruolo
Testo integrale
(Una sala del trono, vuota. Una donna resta in piedi, sola.)
MOI
Se ne sono andati come si lascia una stanza dove la lampada è appena morta. Senza rumore. Senza uno sguardo per la lampada.
Ho regnato vent’anni. Vent’anni a decidere chi mangiava, chi aspettava, chi viveva.
E stamattina, un ragazzo che ho fatto nominare mi ha detto «Signora» invece di «Maestà». Una parola. Un intero regno sta in una parola che si ritira.
Si crede che il potere sia la corona. No. È il silenzio degli altri quando entri. Quel silenzio non lo sento più.
I miei consiglieri pesano già il mio nome come si pesa una carne che va a male.
Ho firmato grazie. Ho firmato condanne a morte. Entrambe con lo stesso inchiostro, con la stessa mano che non tremava.
Che nessuno mi parli di rimpianto. Il rimpianto è il lusso di chi non ha mai dovuto scegliere.
(Posa la mano sul trono, senza sedersi.)
MOI
Non mi siederò. Sedermi ora sarebbe mendicare il posto un’ultima volta.
Uscirò dalla porta grande. Dritta. Perché ricordino che non mi hanno fatta cadere. Sono scesa io.
E se la Storia vuole dimenticarmi, che ci provi. Ho scritto troppe pagine con il loro sangue perché giri facilmente.
(Lascia la sala senza voltarsi.)
Cosa puoi farne
Testo originale scritto per Acto. Leggilo, stampalo, lavoralo a lezione, recitalo a un provino o in un self-tape: serve a questo, e non devi chiedere niente. Per una rappresentazione pubblica o un uso commerciale, scrivici a contact@acto.re.
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