La supplica
- Classico
- Monologo
- 2 min
- Ruolo maschile
- Adulto
- Avanzato
Distribuzione
4 battute- MOI Ruolo maschile, Adulto il tuo ruolo
Testo integrale
MOI
Vengo, non più da padrone; da supplice vengo; ho deposto l’orgoglio sulla soglia di questa porta. Guardate ciò che resta, e vedete cosa tiene una mano che tremava nel tenere cosa così forte.
Ho creduto di bastare a me stesso. Lo si crede nell’età in cui la linfa è forte e il destino lontano. Ma la sventura è venuta, pagina dopo pagina, a insegnarmi che nessun uomo, da solo, è certo.
Non chiedo che si cancelli l’offesa; chiedo una mano, una soltanto, nel buio. Una parola. Un solo sguardo che non sia sentenza. Quanto basta, fino al mattino, per tenere viva la speranza.
E se rifiutate (perché è vostro diritto, lo so), me ne andrò senza rumore, come si lascia una chiesa: la fronte bassa, ma in piedi; vinto, ma in pace per aver almeno tentato ciò che la paura disprezza.
Cosa puoi farne
Testo originale scritto per Acto. Leggilo, stampalo, lavoralo a lezione, recitalo a un provino o in un self-tape: serve a questo, e non devi chiedere niente. Per una rappresentazione pubblica o un uso commerciale, scrivici a contact@acto.re.
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