Cammino
- Tragedia
- Monologo
- 3 min
- Senza marca di genere
- Adulto
- Avanzato
Distribuzione
8 battute- MOI Senza marca di genere, Adulto il tuo ruolo
Testo integrale
MOI
Non trattenetemi. Le vostre mani sono dolci, le vostre intenzioni buone, ed è proprio per questo che sono pericolose. La dolcezza, a quest’ora, è un veleno lento.
So cosa mi aspetta laggiù. Lo so meglio di voi, che piangete già come se fosse fatto. Sì, ci lascerò tutto: il mio rango, il mio riposo, forse il mio respiro. Ho fatto il conto, e il conto è terribile. Eppure ci vado.
Mi chiedete perché. Mi chiedete cosa si guadagni a camminare verso la propria rovina quando la porta sul retro è aperta, quando nessuno mi giudicherebbe se fuggissi, quando tutto, la ragione, la prudenza, l’istinto stesso, mi grida di restare.
Ecco perché. Perché ci sono cose che non si delegano. Si può affidare la propria fortuna, la casa, persino i figli. Ma l’onore, no. Nessuno può portarlo al posto mio. Il giorno in cui lo mettessi in altre mani, smetterei di esistere prima ancora di morire.
Ho visto uomini vivere trent’anni più di me. Li ho visti alzarsi ogni mattina, mangiare, dormire, invecchiare. E li ho visti, in fondo agli occhi, morti da tempo, morti il giorno in cui hanno detto sì a ciò che andava rifiutato.
Non li voglio, quei trent’anni. Preferisco un’ora in piedi a un secolo piegato.
Quindi sì, cammino. Non perché non tema nulla: tremo, guardate le mie mani, tremano. Ma un uomo non è qualcuno che non trema. Un uomo è qualcuno che trema e avanza lo stesso.
Addio. Non compiangetemi. Compiangete piuttosto quelli che stasera sceglieranno di restare, e che domani dovranno convivere con quella scelta. Io, qualunque cosa accada, dormirò in pace. Forse è l’ultima cosa che mi resta, ed è l’unica che conta.
Cosa puoi farne
Testo originale scritto per Acto. Leggilo, stampalo, lavoralo a lezione, recitalo a un provino o in un self-tape: serve a questo, e non devi chiedere niente. Per una rappresentazione pubblica o un uso commerciale, scrivici a contact@acto.re.
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